FAQ

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In questa sezione trovi le risposte alle domande più frequenti sul Servizio Civile Universale.

1. CARATTERISTICHE DEL SERVIZIO CIVILE UNIVERSALE

No, il Servizio Civile non è un lavoro vero e proprio e non prevede un contratto di lavoro.

Sì. Il volontario o la volontaria può svolgere il Servizio Civile anche se ha un altro lavoro, purché l’attività sia compatibile con gli orari e gli impegni previsti dal progetto.

Sì. Il/la volontario/a è tenuto/a a partecipare alla formazione e al tutoraggio previsti dal progetto.

2. PRESENTAZIONE DOMANDA

Non possono candidarsi i/le giovani che: fanno parte delle forze armate o delle forze di polizia; hanno già svolto il Servizio Civile (nazionale o universale), lo stanno svolgendo oppure lo hanno interrotto prima della fine; hanno un contratto di lavoro o una collaborazione retribuita con l’ente che propone il progetto al momento della pubblicazione del bando; hanno avuto con lo stesso ente un rapporto di lavoro o collaborazione retribuita (compresi stage pagati) per più di tre mesi negli ultimi 12 mesi prima della pubblicazione del bando.

È possibile presentare una sola domanda di partecipazione per un unico progetto e un’unica sede di Servizio Civile da scegliere tra i progetti inseriti nel Bando.

La domanda di partecipazione si presenta esclusivamente online attraverso la piattaforma DOL (Domanda On Line) https://domandaonline.serviziocivile.it.

No, non è obbligatorio ma è fortemente consigliato inserire un CV aggiornato con eventuali attestati, per facilitare la valutazione delle esperienze e l’attribuzione del punteggio.

No, è possibile valutare solo ciò che è stato dichiarato o inserito nella domanda di partecipazione.

Sono giovani che si trovano in situazioni di maggiore difficoltà, per questo motivo, possono avere dei posti riservati in alcuni progetti di Servizio Civile. Prima di spuntare la casella GMO controlla bene la tipologia di GMO inserita nel progetto e la documentazione richiesta.

Alla scadenza del Bando, il candidato o la candidata deve partecipare a una selezione organizzata direttamente dall’ente presso cui ha presentato la domanda. Il calendario dei colloqui viene pubblicato sul sito dell’ente almeno 10 giorni prima della loro data. La pubblicazione del calendario vale come convocazione ufficiale. In caso di mancata presentazione al colloquio senza un giustificato motivo, si prosegue con l’esclusione dalla selezione.

Dopo le selezioni l’ente pubblica sul proprio sito le graduatorie per ogni sede di progetto, contestualmente alla data presunta di inizio del servizio, che sarà confermata dal Dipartimento quando tutte le operazioni necessarie saranno completate.

Il numero di riferimento della domanda si trova in alto a sinistra sulla prima pagina della candidatura. È possibile visionare la candidatura inviata collegandosi alla piattaforma DOL

3. AVVIO AL SERVIZIO

Il/la volontario/a deve presentarsi presso l’ente che lo/la ha selezionato/a, nel giorno e nella sede indicati dall’ente stesso. La convocazione avviene pochi giorni prima dell’avvio dei progetti.

Se il/la volontario/a non può presentarsi, deve comunicare tempestivamente la sua assenza all’avvio con la relativa motivazione inviando una mail a [email protected]. Se invece non si presenta e non invia alcuna giustificazione, si considera rinunciatario.

Si parla di rinuncia quando il/la volontario/a dichiara di non voler iniziare il servizio o non si presenta nel giorno e nella sede indicati. In questo caso, potrà comunque partecipare ai bandi successivi del Servizio Civile Universale. Se invece l’interruzione avviene dopo aver iniziato il servizio, non sarà possibile partecipare ai bandi futuri, salvo alcune eccezioni previste dalla legge

Durante il servizio, il/la volontario/a ha diritto a un numero di giorni di permesso retribuiti, indicati nel contratto del progetto (ad esempio, 20 giorni per un progetto di 12 mesi). Si conteggiano a giornata intera e non sono frazionabili in permessi orari.

Sì. I permessi straordinari sono giorni di assenza considerati come servizio prestato e quindi retribuiti. Esistono permessi straordinari con o senza limiti di fruizione, come indicato nel contratto di Servizio Civile Universale (art.6 del contratto)

Per ottenere i permessi straordinari, il/la volontario/a deve presentare all’ente il decreto che serve a dimostrare di essere o di avere un familiare in situazione di disabilità grave, come riconosciuto dalla Commissione Medica Integrata ASL/INPS ai sensi dell’art. 33, commi 3 e 6, della Legge 104/1992. 

Il/La volontario/a può assentarsi per malattia certificata da un medico del Sistema Sanitario Nazionale per il numero massimo di giorni indicato nel contratto del progetto, che varia in base alla durata del servizio. I giorni di malattia si calcolano senza interruzioni: se nel periodo ci sono festivi o giorni di riposo, vengono conteggiati nel calcolo.

4. TRATTAMENTO ECONOMICO

Bisogna rivolgersi al Dipartimento per le politiche giovanili e il Servizio Civile Universale, all’ufficio Servizio Affari Generali, Risorse umane e Bilancio ([email protected]).

I volontari e le volontarie possono acquisire autonomamente la “Certificazione Unica” accedendo alla Sezione volontari, Area riservata volontari, tramite SPID.

Se il/la volontario/a vive in un Comune diverso da quello del progetto, ha diritto al rimborso delle spese di viaggio solo per il primo e ultimo giorno di servizio. I mezzi rimborsabili sono aereo, treno, pullman o traghetto, scegliendo l’opzione più economica. Il rimborso viene erogato direttamente dal Dipartimento, dopo aver presentato al responsabile dell’ente la richiesta firmata e i titoli di viaggio.

5. ATTESTATI E CERTIFICATI

Il volontario può ottenere autonomamente l’attestato di svolgimento del Servizio Civile Universale tramite procedura online collegandosi al sito www.politichegiovanili.gov.it/area-riservata. L’attestato può essere scaricato e stampato a partire da tre mesi dopo la fine del servizio. L’attestato viene rilasciato anche a chi ha svolto almeno 6 mesi di servizio e lo ha interrotto per motivi di salute, causa di servizio o forza maggiore. I volontari e le volontarie che hanno terminato il servizio da oltre 48 mesi devono richiederlo scrivendo ad [email protected], utilizzando il Format Richiesta Attestato.

Il/la volontario/a che ha interrotto volontariamente il servizio può scaricare una certificazione del periodo svolto dalla propria area riservata collegandosi al sito www.politichegiovanili.gov.it/area-riservata, entro i 48 mesi dal termine del servizio.

Sì ma in attesa dell’attestato, l’interessato/a può avvalersi di un’autocertificazione del servizio svolto, ai sensi del DPR 445/2000. Si precisa che l’attestato di Servizio Civile non è un atto numerato e non riporta alcun numero o codice identificativo. Per ulteriori informazioni consultare la sezione dedicata Home – Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale

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❤ 𝐒𝐨𝐬𝐭𝐢𝐞𝐧𝐢𝐜𝐢!