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#premioteresabuonocore

Oggi la nostra Presidente ha ricevuto il 𝐏𝐫𝐞𝐦𝐢𝐨 𝐓𝐞𝐫𝐞𝐬𝐚 𝐁𝐮𝐨𝐧𝐨𝐜𝐨𝐫𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟔!

Questo premio lo viviamo come il frutto di un lavoro collettivo e corale che Proodos ha seminato in più di 25 anni di operato accogliendo i bisogni delle persone e promuovendo le aspettative di futuro delle comunità che abitiamo.

🌼Guardando alla storia di Teresa, possiamo leggere che la legalità, la giustizia sociale sono un sentimento: il coraggio di dire no, la forza della denuncia, la solidarietà che avvolge chi ha paura, la dedizione di chi sa mettersi accanto, la capacità di costruire possibilità di futuro.
🌺L’impegno per il bene richiede un coraggio silenzioso e costante, che non cerca il fragore dellapplauso, ma la solidità della coscienza. 
🌻Un impegno, quello per il bene comune, che non risiede solo nel risultato finale, ma nella capacità di restare umani in un mondo che troppo spesso spinge allindifferenza e che invece ha bisogno di responsabilità collettiva e di partecipazione.

𝑆𝑒 𝑛𝑜𝑛 𝑣𝑜𝑔𝑙𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑠𝑒𝑛𝑡𝑖𝑟𝑐𝑖 𝑐𝑜𝑙𝑝𝑒𝑣𝑜𝑙𝑖, 𝑑𝑜𝑏𝑏𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑠𝑒𝑛𝑡𝑖𝑟𝑐𝑖 𝑐𝑜𝑖𝑛𝑣𝑜𝑙𝑡𝑖, 𝑠𝑢𝑙𝑙’𝑒𝑠𝑒𝑚𝑝𝑖𝑜 𝑑𝑖 𝑇𝑒𝑟𝑒𝑠𝑎!Image attachmentImage attachment+2Image attachment

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Congratulazioni per questo meritato riconoscimento, simbolo di un impegno quotidiano che dà valore autentico alla cooperazione sociale e ai servizi alla persona. Premi come questo celebrano non solo i risultati raggiunti, ma ricordano anche quanto sia essenziale non smarrire mai il nucleo più profondo di ogni azione: la persona, con la sua dignità, fragilità e unicità, che resta il vero cuore della cura e il senso più alto di ogni servizio.

Congratulazioni Presidente! ❤️😊

🧜‍♀️Partenope ri-approda a Napoli!

🌸Oggi abbiamo inaugurato Partenope, la casa di accoglienza per donne maltrattate e per i loro figli gestita da Proodos società cooperativa sociale in un bene confiscato alla criminalità organizzata nel Comune di Napoli.
Abbiamo aperto porte che si chiudono sulla paura e si aprono sulla possibilità.

🌼Un momento intenso e partecipato l’ingresso in casa: alla presenza dell’Assessore alla Polizia Municipale e alla Legalità Antonio De Iesu, della Presidente del Consiglio Comunale Enza Amato, di Nunzia Ragosta Dirigente del Servizio Beni Confiscati del Comune di Napoli, di Giusy Terracciano Ficca Dirigente Servizio Politiche di Genere e Pari Opportunità, dello staff dell’assessorato alle Pari Opportunità e con la partecipazione della Segretaria Generale della CISL Napoli, Melicia Comberiati, e di Ilaria Perrelli Presidente della Consulta per la condizione della donna della Regione Campania.

🌺Come la sirena, che approdata sulle coste di Napoli ne generò la forma, così Partenope si fa casa, protezione, rifugio, ascolto, accoglimento, cura: dal dolore nacque una città, dalle ferite di donne vittime di violenza inizia una nuova vita, nel cuore di Napoli. 

🌷Lavoreremo in rete, con i Servizi Sociali, le Forze dell’Ordine, i CAV territoriali perché riteniamo che la rete sia il metodo che favorisce una presa in carico integrata della donna e che questo meglio risponda al suo percorso di fuoriscita dalla violenza. 

La violenza domestica lavora per convincere la vittima di meritarsela. Una parte enorme della rinascita è disimparare quella bugia. Il nostro lavoro con le donne intende favorirle in una nuova scoperta di se stesse. Lasciando che capiscano ed elaborino che il problema non era non essere abbastanza, ma essere finite nella rete di qualcuno che aveva bisogno di controllo. Riconoscere questo sposta il peso dalle spalle della vittima a quelle del responsabile. E alleggerisce.
E da lì, inizia il percorso di imbastitura della propria rinascita.

🌻Questa inaugurazione la vogliamo dedicare a tutte le donne che da domani iniziaranno a sognare nuovamente il loro futuro.
 A 15 anni, oggi, dalla Convenzione di Istambul, il nostro lavoro continua!

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Complimenti 👏👏👏👏

👏👏👏

Proodos ci sarà!
𝐿𝑖𝑏𝑒𝑟𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑁𝑎𝑝𝑜𝑙𝑖 𝑑𝑎𝑙𝑙𝑒 𝑣𝑖𝑜𝑙𝑒𝑛𝑧𝑒. 𝑆𝑡𝑜𝑝 𝑡ℎ𝑒 𝑤𝑎𝑟. 

𝗡𝗮𝗽𝗼𝗹𝗶, 𝟭𝟲 𝗺𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼 𝟭𝟬.𝟯𝟬 𝗮 𝗣𝗶𝗮𝘇𝘇𝗮 𝗚𝗮𝗿𝗶𝗯𝗮𝗹𝗱𝗶

𝐌𝐚𝐫𝐜𝐢𝐚 𝐏𝐨𝐩𝐨𝐥𝐚𝐫𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐄𝐝𝐮𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 

La marcia popolare di chi educa nei quartieri, di chi gioca coi ragazzi, di chi li cresce col sorriso, di chi gli legge un libro, di chi gioca a pallone o si arrampica con loro, di chi gli tiene il dito per imparare a contare o a scandire bene consonanti e vocali, di chi si prende carico delle disabilità, di chi abbraccia, cura, stringe senza far male; di chi non li giudica e non li lascia andare. L’orgoglio, il nostro, degli “invisibili”; di chi non viene visto da nessuno in città, di cui nessuno si occupa mentre noi ci occupiamo della cura dei “dispersi”, dei dimenticati, degli “stigmatizzati”, dei “disabili”. Un corteo che racconti il lavoro dei territori, della forza visionaria e generosa del Patto Educativo, un processo che sta muovendo tanti passi, ma che richiede oggi più che mai il “noi” di questa città, l’impegno solidale e civico di tutti, perché tutti siamo madri e padri dei figli di Napoli.
Un giornata di Memoria e di Impegno per loro e con loro, che vengono visti solo nelle pagine di cronaca nera o quando finiscono sparati, come Fabio Ascione e come tutte le Giovani vittime innocenti che pur qualcosa “hanno dovuto fare” per morire nei quartieri popolari e nella città di provincia. Cammineremo per le strade della città consapevoli del grande impegno compiuto dalle indagini, dai processi, di attività di sicurezza pubblica che tuttavia da sole hanno dimostrato di non riuscire ad arrestare l’esplosione violenta nei nostri territori. Serve maggiore sorveglianza e maggiore lavoro di intelligence per fermare il commercio e la distribuzione delle armi e della droga nella nostra città e che questa sia legata ad uno straordinario e pianificato sforzo educativo. 
Sarà la marcia delle arti e la più gioiosa che ci sia per liberare Napoli dal pregiudizio: sulla pelle dei ragazzi, sulle sorti e sugli stili musicali delle ragazze, sui video sui social che usano per esprimersi o sugli atteggiamenti che mostrano. Perché c’è una città che non li giudica, ma li ascolta, capisce, traduce, educa, indica un’altra direzione, un’altra postura.
C’è una città che gli indica la luna, oltre il grigiore dei palazzi e dei luoghi che diventano margini e ghetti. 
C’è una città che sogna che il teatro, lo sport, il cinema, la musica, l’arte, la cultura, la creatività non siano un laboratorio di due mesi in un’aula o in una palestra disastrata, ma il bisogno di Bellezza da restituire gratuitamente a chi ne è stato privato.
Un Decreto Comunità (non con un altro nome di città o quartiere per marchiare chi ci abita) e una legge regionale sull’educativa di comunità che prevedano:
- ⁠la continuità: la fine dei bandi annuali e della competizione al ribasso. Risorse per progetti territoriali quinquennali per sperimentare modelli duraturi di cura e rigenerazione sociale;
- ⁠la partecipazione: una co-programmazione reale degli interventi educativi nei quartieri con chi opera sui territori;
- ⁠la stabilità: un salario mensile minimo nel rispetto dei contratti collettivi per educatorə, operatorə, assistenti sociali sotto al quale non si affidino gare, bandi e servizi;
- ⁠la serietà: un piano anticorruzione negli ambiti sociali di zona per affidare i servizi alle vere realtà che si occupano dei territori e non a finte cooperative, spesso legate ad interessi con i clan;
- ⁠la cultura e lo sport: l’accesso gratuito a musei, teatri, cinema, luoghi d’arte, alle strutture sportive, ai concerti per tutti lə studentesse e gli studenti e le famiglie dei contesti più poveri e isolati delle città;
- l’infanzia: una misura straordinaria per prendersi cura e prevenire, sin dalla nascita, condizioni di vulnerabilità, esclusione e dispersione educativa, attraverso azioni integrate a sostegno della fascia 0-6 anni e oltre, capaci di rafforzare strutture e interventi educativi mettendo in rete asili nido, scuole dell’infanzia, biblioteche, ludoteche e servizi a supporto del benessere fisico, relazionale e psichico delle bambine e dei bambini;
- ⁠la qualità: il riutilizzo sociale affidato alle comunitá, attraverso la riqualificazione pubblica di immobili dismessi, spazi abbandonati, terre incolte e beni confiscati per progetti di innovazione e mutualismo che creino lavoro, economia di scambio e circolare e un sano modello di sviluppo nei territori in cui non sono rimasti che palazzi e serrande abbassate.
- ⁠il disarmo: un’idea di educazione di comunità dove la scuola sia al centro di una relazione aperta e costante negli spazi del quartiere e nel tempo di vita; un’educazione fondata su pratiche nonviolente e collettive.

Adesioni
Don Mimmo Battaglia, Arcivescovo di Napoli
Mariano Di Palma, Libera contro le mafie
Mirella La Magna, Gridas Scampia
Ugo Pugliese, Rete Educativa Sanità
Pino Perna, Biblioteca Annalisa Durante
Cesare Moreno, Maestri di Strada
Gigi Tarallo, Reti educative di Napoli Est
Deborah Divertito, La casa dei Cristallini e Centro Lilliput
Milena De Luca, Cooperativa Sociale Dedalus
Francesco Del Pizzo, Azione Cattolica di Napoli
Fedele Salvatore, CNCA e Cooperativa Sociale Irene ‘95
Francesca DOnofrio, Cooperativa Sociale LOrsa Maggiore
Giovanni Laino, Associazione Quartieri Spagnoli
Vincenzo Strino, Larsec Secondigliano
Renato Quaglia, FOQUS
Gianni Palmers. Progetto Pianura e giornalista
Barbara Di Cerbo, Dirigente Scolastica
Andrea Sarracino, Coordinamento Studentesco Kaos
Giovanpaolo Gaudino, Forum del Terzo Settore Campania
Emanuele Russo, Cooperativa di Comunità La Sorte
Susy Galeone, Cooperativa Sociale La Paranza
Stefania Colicelli, Dirigente Scolastica
Ciro Toriello, Stelle sulla Terra
Filomena Nocera, Dirigente Scolastica
Gianluca Mango, Unione degli Studenti
Jacopo Re, Rest Campania Network
Giovanni DAndrea, Laboratorio Insurgencia
Rosa Maglione, TerradiConfine
Nelide Milano, Rete per la Sicurezza
Barbara Tafuri, Rete per la Sicurezza
Anna Riccardi, Fondazione Famiglia di Maria
Carmela Manco, Figli in Famiglia
Patrizia Palumbo, DreamTeam Donne in Rete
Maurizio De Giovanni, scrittore 
Isaia Sales, Premio Amato Lamberti
Giovanni Russo, Masseria Antonio Esposito Ferraioli bene confiscato alla camorra
Nicola Ricci, CGIL Napoli e Campania
Massimo Angrisano, Oltremanica
Costanza Boccardi, Teatri Uniti
Silvio Petrella, scrittore
Valeria Parrella, scrittrice
Viola Ardone, scrittrice
Geppino Fiorenza, AsCenDeR
Danilo Tuccillo, Cooperativa Sociale Xenia
Marisa Esposito, NEA Napoli Europa Africa
Roberto Malfatti, Cooperativa Sociale Sepofà
Mariateresa Imparato, Legambiente Campania
Peppe Lanzetta, scrittore
Luciano Stella, produttore cinematografico 
Michele Pietraroia, ANPI Napoli
Alessio Curatoli, ARCI Campania
Antonio Piccolo, Scuola Calcio ARCI Scampia
Barbara Pierro, Chi Rom e chi no e Centro CHIKÙ
Samuele Ciambriello, docente universitario e garante campano delle persone private della libertà personale
Raffaella Ruocco, Proodos
Laura Marmorale, Mediterranea
Giulio Riccio, LESS Cooperativa Sociale
Giacomo Smarrazzo, Cooperativa Eta e Gesco 
Giuliano Ciano, Un fiore per la vita
Gianluca Guida
Eduardo Di Pietro, Collettivo LunAzione
Rosario DUonno, Marano Ragazzi Spot Festival
Patrizia Imperato, Procura della Repubblica per i minorenni di Napoli
Antonio Del Prete, Amici di Peter Pan
Roberto D’Avascio, ArciMovie
Tiziana Stellato, Cooperativa En Kai Pan
Maurizio D’ago, ACLI Campania
Giovanni Petrone, Casa del Contemporaneo
Vanna Longo, Pax Christi - Punto Pace di Napoli
Giovanna Santullo, Fa.Re Comunità
Carmen Santagata, Attivamente
Michela Peluso, Cooperativa Sociale Progetto Uomo
Wanda Imperatrice, TCK Movement
Giuliana Zoppoli, Dirigente Scolastica ICS Moricino - Borsellino
Imma Carpiniello, Cooperativa Sociale Lazzarelle
Monica De Franco, Cooperativa Sociale Copernica
Patrizia Russo, Biblioteca Popolare Borgo di Capodimonte
Pietro Mitrione, Napoli Club Cuore Azzurro
Maria Lippiello, Stati Generali delle Donne
Associazione Rosso Democratico
Viviana Luongo, Ludobus Artingioco
Mariarosaria Teatro, Gioco, Immagine e Parole e Art33
Mimmo Basso e Roberto Andò, Teatro di Napoli - Teatro Nazionale
Marilù D’Angelo, Cooperativa Sociale TrAM
Associazione Traparentesi
Andrea Balletta e Iolanda Falanga, AGESCI Campania
Anna Marrone, Atelier Remida Campania e Centro Remida Napoli 
Luigi Marsano, associazione I Teatrini
Vincenzo Bonadies, BLab associazione culturale
Paolo Vittoria, professore di pedagogia generale e sociale dellUniversità Federico II di Napoli 
Marcello Ravveduto, professore di Digital Public History dellUniversità di Salerno 
Elisabetta Barone, dirigente scolastica
Antonio Marfella, ISDE Medici per lambiente
Piero De Luca, dirigente scolastico dellIC 61 Sauro Errico Pascoli
Diego Belliazzi, dirigente scolastico IC De Amicis - Baracca
Marco Ugliano, dirigente scolastico ITIS Volta
Vittorio Mazzone, Rugby Afragola
Monica Buonanno, Social Forum Abitare Napoli
Carmen Nappo, associazione via Argine 310 (ex operai Whirlpool)
Leandro Limoccia, docente universitario 
Emilia Narciso, UNICEF Campania

Prossimi eventi

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Proodos è una cooperativa sociale che da oltre 25 anni opera su Napoli e sui vari territori della Metropolia. Lavoriamo animati da passione, dedizione e professionalità nel campo dei servizi alla persona mettendo al centro dei nostri interventi i bisogni e le aspettative delle persone che accogliamo e per cui sosteniamo percorsi di rinascita.

Contatti

Telefono: +39 081 29 4426

Indirizzo: Via Benedetto Brin 2, NA 80142 – Napoli

Email: [email protected]

🧩𝐒𝐨𝐬𝐭𝐢𝐞𝐧𝐢𝐜𝐢 𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐢, 𝐜𝐨𝐧 𝐮𝐧 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐥𝐢𝐜𝐞 𝐠𝐞𝐬𝐭𝐨!

✏ Nella tua dichiarazione dei redditi scegli di donare il 5×1000 a Proodos cooperativa sociale. Utilizzeremo i fondi raccolti per il sostegno di 𝐏𝐚𝐫𝐭𝐞𝐧𝐨𝐩𝐞, la 𝒄𝒂𝒔𝒂 𝒅𝒊 𝒂𝒄𝒄𝒐𝒈𝒍𝒊𝒆𝒏𝒛𝒂 𝒑𝒆𝒓 𝒅𝒐𝒏𝒏𝒆 𝒎𝒂𝒍𝒕𝒓𝒂𝒕𝒕𝒂𝒕𝒆 𝒆 𝒑𝒆𝒓 𝒊 𝒍𝒐𝒓𝒐 𝒇𝒊𝒈𝒍𝒊: un luogo in cui le ferite non definiscono la fine, ma diventano l’inizio di una nuova vita, libera e luminosa, per ogni donna e per i suoi figli.

💡Chiedi espressamente al consulente che ti predispone il documento di inserire 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗼 𝗰𝗼𝗱𝗶𝗰𝗲 𝗳𝗶𝘀𝗰𝗮𝗹𝗲 𝟬𝟳𝟱𝟱𝟵𝟱𝟲𝟬𝟲𝟯𝟭 nell’apposito riquadro della dichiarazione.

❤ 𝐒𝐨𝐬𝐭𝐢𝐞𝐧𝐢𝐜𝐢!